Cielo di Gennaio!

Fenomeni astronomici ed informazioni speciali

Contents

Benvenuto 2021!
Vuoi osservare le meraviglie del cielo durante questo primo mese dell’anno? Segui le indicazioni di questa guida: potresti provare a riconoscere una costellazione che non avevi mai notato prima, identificare un pianeta o ammirare e fotografare una congiunzione.

Cielo di Gennaio 2021

Grazie alla mia illustrazione potrai farti un’idea su cosa ci riserverà il cielo durante questo mese, ma continuando a leggere troverai un elenco di tutti i pianeti osservabili, degli eventi astronomici, le congiunzioni e le costellazioni tipiche del periodo. L’articolo è organizzato in paragrafi, in modo che tu possa trovare subito ciò che ti interessa.
A volte orientarsi tra stelle e costellazioni può essere difficile, soprattutto se sei alle prime armi o se vivi in una città con molto inquinamento luminoso! Per questo ti consiglio di aiutarti con un’applicazione per smartphone o pc: se non sai quale scegliere, puoi utilizzare la nostra guida “Le migliori App gratuite per conoscere le stelle”.
Fatte queste premesse, non mi resta che iniziare!

Fenomeni astronomici e informazioni speciali

 

  • Il momento del Solstizio d’Inverno è ormai passato, questo vuol dire che le ore di buio hanno già iniziato a diminuire. A gennaio la durata del giorno aumenterà di circa 49 minuti dall’inizio del mese.
  • Il 2 gennaio il nostro pianeta raggiungerà il perielio: la minima distanza dal Sole. Ti sembra strano che questo avvenga nel periodo più freddo dell’anno? Ad essere responsabile di tutto ciò è la posizione dell’asse terrestre, che causa una maggiore inclinazione dei raggi solari.
  • Nei primi giorni del mese ci sarà il picco dello sciame meteorico delle Quadrantidi. Purtroppo nel nostro paese il radiante sarà molto basso sull’orizzonte, soprattutto dopo la mezzanotte, riducendo di molto il numero di meteore osservabili. Puoi comunque provare ad alzare gli occhi al cielo il 2, 3 e 4 gennaio.

Pianeti

Mercurio: finalmente è di nuovo un buon periodo per il piccolo pianeta! Sarà visibile la sera ad Ovest, tra le luci del tramonto. Con il passare dei giorni avrai sempre più tempo per osservarlo e magari fotografarlo.

Venere: le condizioni di visibilità continuano a peggiorare, ma il pianeta per ora resta ancora facilmente individuabile poco prima dell’alba ad Est, grazie alla sua magnitudine di -3,9. Ad inizio mese sorgerà verso le 6:10, lasciandoci poco più di un’ora di per ammirarlo.

Marte: puoi ancora cercare il Pianeta Rosso durante la prima parte della notte, perché tramonterà dopo le ore 1:00. Brillerà ancora tra le stelle dei Pesci fino al 5, per poi spostarsi nell’Ariete.

Giove e Saturno: dopo lo spettacolo della Grande Congiunzione, i due giganti gassosi si stanno allontanando tra loro sempre di più. Anche la visibilità peggiora gradualmente, perché si avvicina per loro il momento della congiunzione con il Sole. Saranno osservabili per poco tempo durante il tramonto, durante la prima parte del mese.

Urano: è ancora visibile per buona parte della notte, sempre nella costellazione dell’Ariete. Data la sua magnitudine di +5.8 avrai bisogno di almeno un buon binocolo per provare a cercarlo.

Nettuno: in questo caso ti servirà obbligatoriamente un telescopio a causa della sua lontananza e della magnitudine di +7.8. Ti aspetta nell’Acquario, durante la prima parte della notte.

Plutone: purtroppo il 14 gennaio si troverà in congiunzione con il Sole e sarà quindi inosservabile per tutto il mese.

Costellazioni

Le costellazioni invernali continuano ad essere protagoniste del cielo notturno, regalandoci diversi spettacoli suggestivi da ammirare.

Iniziamo il nostro viaggio nel cielo notturno ad Ovest, dove si avviano verso il tramonto l’Ariete e i Pesci. Nella stessa zona del cielo, ma un po’ più alti sull’orizzonte puoi ancora ammirare il Grande Quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l’omonima galassia e la piccola costellazione del Triangolo.

Protagonista assoluta del cielo a Sud-Ovest è ancora una volta Orione, riconoscibilissima anche grazie alla sua forma che ricorda una clessidra, o una caffettiera. A disegnarne il contorno ci sono la supergigante rossa Betelgeuse, Bellatrix, Saiph e la supergigante blu Rigel, la stella più luminosa dell’intera costellazione. Al centro della figura puoi notare tre stelle allineate, che formano la famosa “Cintura di Orione”, a Sud della quale è presente l’altrettanto nota “Spada”. Proprio nei pressi di quest’ultima è situata la Nebulosa di Orione (M42) uno degli oggetti del cielo profondo più celebri e più osservati di sempre, individuabile anche con un binocolo.

La stella Bellatrix di Orione è anche uno dei vertici del cosiddetto “Triangolo Invernale”, un asterismo formato anche da Procione del Cane Minore e da Sirio del Cane Maggiore. 
Sirio in particolare è inconfondibile, perché si tratta della stella più luminosa del cielo notturno, con una magnitudine apparente di -1.46. Pensa che in ambienti privi di inquinamento luminoso, come ad esempio il deserto di Atacama in Cile, questo astro è capace proiettare a terra una leggera ombra.

Quasi allo zenit ti aspettano anche il Perseo e i Gemelli, in cui spiccano Castore e Polluce. Tra queste due costellazione vedrai brillare l’Auriga, assieme al Toro con la sua Aldebaran e all’ammasso aperto delle Pleiadi. Per individuarle puoi aiutarti osservando l’illustrazione che vedi qui in basso.

Costellazioni Auriga, Toro e ammasso delle Pleiadi

Il vertice più luminoso dell’Auriga è la stella Capella, facilmente individuabile per il suo aspetto cangiante. Se provate ad aguzzare lo sguardo, la vedrete quasi “pulsare”, questo perché si tratta in realtà di un sistema multiplo formato da ben quattro astri, raggruppati in due stelle binarie! Anche grazie alla sua luminosità, è stata protagonista di numerosi miti fin dai tempi dei Babilonesi. Il suo nome, infatti, deriva dal latino e significa “capretta”: secondo la mitologia si tratta appunto di Amaltea, la capra che nutrì Zeus con il suo latte.

Partendo dalla stella Elnath dell’Auriga e spostando lo sguardo verso il basso, potrai individuare anche il Toro, dominato dalla brillante Aldebaran che condivide con Capella il colore arancione/giallo oro. Questo le rende facilmente individuabili nel cielo notturno e a mio parere utilissime come punto di riferimento per orientarti nel cielo notturno.

Tra gli oggetti del cielo profondo presenti in queste due costellazioni, ti segnalo la Nebulosa del Granchio (M1), un resto di supernova che fu visibile dalla Terra nel lontano 1054. Si trova nei pressi del Toro ed è possibile ammirarla con un telescopio. Nell’Auriga, invece, è possibile individuare facilmente gli ammassi aperti M36, M37 e M38. Come ti ho già anticipato, nei pressi del Toro troverai anche l’ammasso delle Pleiadi! Ti basterà riconoscere Aldebaran e successivamente guardare verso Est. Molto celebre è anche l’ammasso aperto delle Iadi, anch’esso distinguibile facilmente ad occhio nudo.

Durante le prime della notte, poco dopo le 20:00 vedrai sorgere la costellazione del Leone con la sua stella principale Regolo, seguita da Cancro, Vergine, Bilancia e Scorpione.
Protagoniste del cielo settentrionale sono come sempre l’Orsa Maggiore, con l’asterismo del Grande Carro e l’Orsa Minore, in cui si trova la Stella Polare, accompagnate dal Dragone e da Cassiopea.

Congiunzioni

Vuoi ammirare uno spettacolo affascinante, ma abbastanza facile da individuare anche da casa? Allora le congiunzioni sono ciò che fa per te! Ti elenco qui quelle che avverranno durante questo mese.

  • 9, 10, 11, 12 gennaio, Giove – Saturno – Mercurio: questi tre pianeti ci faranno compagnia per ben quattro giorni! Lo spettacolo inizierà il 9, verso le 17:20, quando Giove sarà il più altro sull’orizzonte tra i tre protagonisti, con Saturno e Mercurio posizionati più in basso. 
Il 10, alla stessa ora, vedrai Mercurio guadagnare altezza, fino ad arrivare al 12 in cui il piccolo pianeta sarà più in alto degli altri. Se vuoi ammirarli ti consiglio di trovare un punto di osservazione libero da ostacoli, perché non saranno altissimi sull’orizzonte.
  • 11 gennaio, Luna – Venere: all’alba, dopo le 6:00 una falce di Luna al 4% sarà seguita dal Pianeta Venere. Saranno entrambe molto basse sull’orizzonte e non avrai molto tempo per osservarle.
  • 14 gennaio, Luna – Giove – Mercurio: verso le 17:20 ad Ovest una sottilissima falce di Luna al 3% farà compagnia a Giove (mag. -1,9) e Mercurio (mag. -0,9). Purtroppo Saturno questa volta non sarà visibile perché ormai troppo immerso tra le luci del tramonto. Osservare questa congiunzione non sarà semplicissimo: avrai poco tempo prima che uno dei protagonisti diventi invisibile e la luminosità del cielo non sarà certo d’aiuto. Se puoi ti consiglio comunque di fare un tentativo perché si tratterà di uno spettacolo davvero suggestivo.
  • 20 gennaio, Luna – Marte – Urano: alle ore 20:00 Marte ed Urano saranno vicini nel cielo notturno. Purtroppo, ad occhio nudo, sarà visibile solo il Pianeta Rosso, ma ti basterà un buon binocolo per riuscire ad individuare anche il lontano gigante gassoso. Non molto lontana dai due pianeti sarà presente anche la Luna al Primo Quarto.
  • 23 gennaio, Luna – Pleiadi – Iadi: già a partire dalle prime ore della notte, potrai seguire la Luna mentre attraversa la costellazione del Toro, proprio tra l’ammasso aperto delle Pleiadi e quello delle Iadi, non lontano dalla brillante Aldebaran.

Per questo primo mese dell’anno è tutto, spero che, anche durante il 2021, le meraviglie del cielo notturno riescano a farti compagnia.
Buona osservazione e cieli sereni!

Scritto da

Chiara Capuano

Domande o commmenti?

×